sabato 12 agosto 2017

Il REGALO PER IL MIO COMPLEANNO


Ho deciso di raccogliere gli articoli del blog in modo di 

averli sottomano e poter leggere con calma, spero vi sia gradito.


BUONA LETTURA








giovedì 10 agosto 2017

SEI PAZIENTI SU 10 SCONFIGGONO IL TUMORE

SEI PAZIENTI SU 10 SCONFIGGONO IL TUMORE?


Articolo nuovo mi lImito a fare un copia incolla mi riservo di controllare i dati visto che non esiste una vera banca dati nazionale.

di Adnkronos
Lucca, 8 ago. (AdnKronos Salute) - Nonostante il 46% dei cittadini consideri ancora il tumore una patologia incurabile, 6 pazienti su 10 riescono a sconfiggere la malattia, e sono in totale un milione e 900 mila le persone che si possono considerare guarite perché hanno superato la soglia dei cinque anni dalla diagnosi. 
Questi dati saranno al centro del convegno 'Il male curabile, le ultime frontiere contro il cancro' che si tiene oggi al Caffè della Versiliana a Marina di Pietrasanta (Lucca). "Grazie alle nuove cure e alle diagnosi precoci anche quello che è stato definito come 'il male del secolo' sta diventando una malattia sempre più cronica - osserva Francesco Cognetti, presidente della Fondazione 'Insieme contro il cancro' - 
Questo comporta tutta una serie di nuove sfide che l’intera collettività deve saper affrontare. Ritorno al lavoro, desiderio di diventare genitori, possibilità di accedere ai servizi fondamentali come tutti gli altri cittadini sono solo alcune delle esigenze di una persona che lotta (o che ha lottato) contro una neoplasia". "Dobbiamo però anche constatare che in Italia manca una vera e propria cultura della prevenzione oncologica. Alcuni comportamenti scorretti - sottolinea Cognetti - sono infatti ancora troppo diffusi e interessano anche i giovani. 
Per esempio, fuma regolarmente il 22% della popolazione e le donne con questo vizio sono aumentate di oltre 1 milione nell’ultimo anno". "Anche l’adesione ai programmi di screening è insufficiente - evidenza Cognetti - 
La ricerca del sangue occulto nelle feci è in grado di individuare precocemente il tumore del colon-retto, il più diffuso tra gli italiani, ma il 20% dei pazienti colpiti, però, presenta al momento della diagnosi la malattia già in stadio avanzato. 
Servono quindi più campagne informative per aumentare il livello di consapevolezza tra i cittadini su questo delicato tema". 
All’incontro della Versiliana ampio spazio è dedicato alle novità terapeutiche a disposizione dei clinici e dei pazienti: "L’ultima frontiera dell’oncologia è l’immunoterapia - sostiene Michele Maio, direttore Uoc Immunoterapia oncologica e del Centro di immuno-oncologia dell'Aou Senese - 
Si basa sul principio che il nostro sistema immunitario se opportunamente stimolato può contrastare l’avanzata di un tumore. Sono stati presentati molti studi interessanti su diverse patologie: si associa alla chemioterapia, alle terapie target e alla radioterapia con risultati davvero insperati fino a pochissimi anni fa". "A livello di ricerca medica, resta ancora molta strada da percorre soprattutto per quanto riguarda certe forme di cancro particolarmente insidiose - aggiunge Cognetti - ed esiste infine l’annoso problema della sostenibilità del sistema sanitario nazionale. 
Attualmente - ricorda - in Italia registriamo percentuali di sopravvivenza più alte rispetto alla media europea per molte neoplasie. 
Se vogliamo continuare ad avere questo primato servono nuovi investimenti, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione. 
Dobbiamo riuscire il più possibile ad aumentare i comportamenti salutari tra i cittadini e anche il numero delle diagnosi precoci", conclude il presidente della Fondazione 'Insieme contro il cancro'.

martedì 8 agosto 2017

LA FITOTERAPIA

La fitoterapia 

La fitoterapia è il trattamento a base di erbe medicinali .

Definiti erroneamente “non convenzionali”, i trattamenti con le erbe medicinali hanno radici antichissime.
La fitoterapia è l’attività, consolidata in anni di utilizzo, oggi è spesso confermata dalla scienza.

Tutte le civiltà che si sono avvicendate nella storia dell’uomo hanno sperimentato e studiato le proprietà terapeutiche di numerosissime piante, e ci hanno lasciato in eredità veri e propri trattati su questi rimedi naturali.

E oggi la fitoterapia
è considerata a tutti gli effetti facente parte della medicina ufficiale.
Grazie alle sue proprietà curative reali (e confermate dalla scienza sperimentale) si propone come mezzo adiuvante e complementare alla pratica medica convenzionale.

La differenza fondamentale con i prodotti di erboristeria è che questi ultimi non devono necessariamente contenere principi attivi, essendo privi di specifiche indicazioni terapeutiche.

I rimedi fitoterapici, al contrario, presentano indicato sulla confezione il titolo ovvero la quantità di sostanza attiva, e ciò permette oltre alla standardizzazione dei prodotti, cioè la presenza di una stessa quantità di principio attivo, la precisa indicazione terapeutica.

La scienza medica convenzionale ha usato, in forma pura o modificata, per la produzione di farmaci.

Solo per fare due esempi noti, ricordiamo l'acido acetilsalicilico, derivato dell’acido salicilico della corteccia del salice (da cui il nome) e la morfina, che arriva dall’oppio estratto dal papavero.

I principi in uno stesso preparato fitoterapico è posto in contrapposizione con un agente farmacologico "solista", così com’è presente in un farmaco convenzionale.

Le piante:


veri e propri laboratori chimici.
Le piante sono tra le maggiori fornitrici di sostanze medicamentose e devono essere considerate veri e propri produttori e contenitori dinamici di sostanze ad azione farmacologica.

Gli oli essenziali, le resine e i polisaccaridi contenuti nelle mucillagini e aventi proprietà emollienti e coadiuvanti del transito intestinale.

Infine, numerose sostanze dotate o che esibiscono di proprietà antibiotiche e viricide azioni antinfiammatorie, antiossidanti e antitumorali.

Le preparazioni fitoterapiche sono ottenute dal materiale vegetale fresco o essiccato.

Partendo dalla pianta fresca si ottengono la tintura madre e il macerato glicerinato, chiamato anche gemmoderivato.
La pianta secca dà invece origine a forme farmaceutiche come la tisana, la polvere, l’estratto fluido e l’estratto secco.

Per gli usi fitoterapici oggi si tende a preferire l’estratto secco nebulizzato, che offre alta concentrazione di principio attivo e biodisponibilità ottimale, oltre a elevata affidabilità e riproducibilità dell’azione terapeutica. Infine, per distillazione o spremitura della pianta fresca o essiccata si ottengono gli oli essenziali.

Ricordate che ogni sostanza dotata di una reale attività può al tempo stesso risultare anche nociva.

Si devono poi considerare anche le possibili interazioni con i farmaci tradizionali.
In particolare oggi sappiamo che esistono molte piante che interagiscono con i farmaci, riducendone o potenziandone pericolosamente l'attività.

Potete scaricare QUI " Piante spontanee commestibili,officinali e velenose delle Dolomiti"



lunedì 7 agosto 2017

DOMANDA-RISPOSTA

DOMANDA-RISPOSTA


Buon giorno a tutti Voi, ho deciso di mettere nel Blog una pagina al nostro servizio
che troverete qui in alto o premendo QUI

E' ovvio che le persone che leggono questo Blog " CONVIVERE CON IL TUMORE "
sono direttamente interessate o indirettamente perchè hanno parenti e/o amici coinvolti,
anche se essendo informativo è fruibile da molti altri; credo sia necessario uno spazio dove
poter porre delle domande e ovviamente aver le risposte.

Io non sono in grado di poter soddisfare ciò e non lo ritengo corretto quindi; condividiamolo.


Non c'è nessun limite alle domande e per quanto riguarda le risposte io farò da filtro nel senso che verificherò la buona educazione.

Può capitare come a me successo che non si trovi un determinato prodotto e c'è chi può dare indicazioni o procurarlo, c'è chi non usa più un prodotto lo può vendere o regalare.

Inventatevi Voi l' utilizzo di questo Spazio.

GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE BUON PROSEGUIMENTO.

Enrico





domenica 6 agosto 2017

Ganoderma o Reishi

Ganoderma o Reishi


I Ganoderma o Reishi sono due specie di funghi (Ganoderma o Reishi Rosso e Ganoderma o Reishi Nero) che si dice abbiano proprietà miracolose.

Il Ganoderma o Reishi è un fungo saprofita della quercia e del castagno; come tale, per vivere, necessita del relativo substrato legnoso in decomposizione.
Il Ganoderma o Reishi è un fungo officinale impiegato nelle varie tecniche mediche tradizionali orientali; i principi attivi del Ganoderma o Reishi sono:

I polisaccaridi β-glucani e gli etero-β-glucani, molecole notoriamente anti-tumorali ed immunostimolanti
Proteine definite Ling Zhi-8 (LZ-8), peptidi anti-allergici, ipocolesterolemizzanti ed ipotensivi

Acidi ganoderici (triterpeni), steroli in grado di ridurre le reazioni allergiche limitando la produzione di istamina, ottimizzando la respirazione cellulare e favorendo la funzionalità epatica.




Stando alle ipotesi della medicina tradizionale asiatica, il fungo Reishi curerebbe una lunga serie di disturbi e patologie. 
Come già ricordato, non tutte trovano ancora conferma nell’evidenza scientifica, quindi non è detto che l’assunzione porti ai risultati sperati. 
Sempre nella necessità di dover consultare il parere di uno specialista, le applicazioni più frequenti si possono così riassumere:

Infiammazioni: grazie a sostanze dall’effetto cortisonico, sembra che il Ganoderma Lucidum sia indicato per il trattamento di qualsiasi infiammazione, riducendo al contempo dolore, eventuali gonfiori e accelerando i processi di guarigione;

Pressione sanguigna e colesterolo: il fungo pare esplichi gran parte delle sue funzioni a livello vascolare, dove riduce la pressione sanguigna – quindi può essere indicato ai soggetti ipertesi – e contrasta il colesterolo cattivo, responsabile dell’occlusione di vene e arterie e quindi di conseguenze anche molto gravi, come infarto e ictus. 
Sempre a livello di vasi sanguigni, il Ganoderma lucidum sarebbe preventivo delle trombosi, poiché ricco di principi attivi fluidificanti del sangue;

Sistema immunitario: le proteine rinvenute nel rimedio stimolerebbero l’attività del sistema immunitario, incentivando l’attività dei linfociti T e delle cellule Natural Killer. 
Test in vitro confermerebbero un’azione utile contro alcuni tipi di virus, come quello dell’influenza e l’herpes simplex, ma anche le micosi come quelle da candida

Sempre a livello immunitario, e in abbinato al potere cortisonico, il ritrovato potrebbe regolare le blande reazioni allergiche, riportando la liberazione di istamina a livelli stabili. 
Un effetto dovuto agli acidi ganoderici, utili al trattamento dell’orticaria;

Controllo del peso: l’assunzione di fungo Reishi si dice possa accelerare il metabolismo, perciò potrebbe essere utile per bruciare grassi più velocemente o come coadiuvante delle diete. 

Il tutto con parsimonia e attenzione, tuttavia, poiché il rimedio agisce sulla glicemia, già modificata dal regime alimentare in corso.


Il Ganoderma Reishi può anche essere consumato in forma alimentare.

Per favorire la conservazione del fungo è necessario, dopo la raccolta, tagliarlo ed essiccarlo; al momento del consumo, le modalità di cottura da prediligere per l'assunzione sono la bollitura (per le zuppe) e l'infusione (per le bevande).

La differenza tra gli integratori a base di Ganoderma o Reishi e l'analimeto/bevanda consiste nella concentrazione dei principi attivi, senz'altro maggiore negli integratori rispetto al fungo essiccato; tuttavia, se è vero che gli integratori di MAGGIOR qualità vengono commercializzati sotto forma di concentrato puro in principi attivi, quelli più scadenti vengono dalla semplice polverizzazione della polpa fungina essiccata e contengono livelli di principi attivi esponenzialmente più bassi.


Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/ganoderma-reishi.html


martedì 1 agosto 2017

LA VERITÀ CHE IL TUO ONCOLOGO NON PUÒ DIRTI

LA VERITÀ
CHE IL TUO ONCOLOGO
NON PUÒ DIRTI

Navigando, navigando ci si scontra sempre con cose interessanti; in un mare di informazioni ci si immerge con senso critico per dare modo a se stessi di porsi domande e darsi risposte.
Nelle pagine di questa mia vetrina non darò mai risposte sarà solo il racconto o la traccia di un viaggio alla ricerca.

....................Lei ha il cancro
L'avevo ormai capito, Dottore.
È stata l'unica cosa che sono stato capace di dire.
L'avevo ormai capito: avevo il cancro.
Lui mi fssava paterno, quasi sconsolato, ma di tanto in tanto si faceva severo e grave.

Senta, Le fisso immediatamente un primo ciclo di terapia. Non deve neppure farsi fare l'impegnativa, penso a tutto io. Verrà qui al padiglione a fanco, ogni due settimane per 6 volte, alle 8.00 del mattino, a digiuno. Le faremo gli esami del sangue e poi il trattamento, potrà tornare a casa nel pomeriggio. 
Le va bene cominciare giovedì di settimana prossima?

E mentre scandiva, quasi fosse una strada ormai conosciuta, largamente battuta, il nostro, mio, percorso, io mi sentivo quasi ferito nel mio orgoglio. Inerme, di fronte alla malattia. 
Desideroso di sapere.

Sì, certo, cioè... mi spieghi meglio, Dottore. Dopo un'infnità di esami, riesco ad incontrarLa solo oggi e Lei mi sta dicendo che sto per cominciare la chemioterapia...sono disorientato, sta accadendo tutto troppo velocemente. Guarirò? In quanto tempo?

Mi chiese di ascoltarlo attentamente. Si ricorda di quel dolore all'addome di cui mi parla ogni volta
che ci vediamo? La TAC ha evidenziato una neoformazione in una posizione in cui è impossibile intervenire chirurgicamente, quindi ci rimangono la chemioterapia e la radioterapia. Ho parlato del suo caso con i miei colleghi proprio ieri, siamo tutti d'accordo sul cominciare con un ciclo di chemio. Nella sua cartella non trovo il riferimento telefonico di un familiare, me ne lascia uno? Allora giovedì Le va bene? Diversamente ho un posto libero anche il lunedì successivo.

338-2884255, è mio cugino, non mi rimane nessun altro. Giovedì, certo, perché giovedì non dovrebbe andarmi bene? La mia Salute viene prima di qualsiasi altra cosa, qualsiasi impegno avessi per giovedì può sicuramente aspettare. Però, Dottore, io volevo sapere cosa mi farete. Perderò i capelli
come il mio amico Walter? E poi quanto durerà questa terapia? Dopo sarò guarito?

Il gioco si fece duro, come il suo sguardo. Cosa vuole sapere ancora? Il nome del farmaco che useremo nel suo caso? Vuole forse proporne Lei un altro? Perché non mi ascolta? Le ho detto che cominceremo con un ciclo di 6 terapie, una ogni due settimane, sempre di giovedì. Le ho anche detto di presentarsi a digiuno alle 8.00, cos'altro deve sapere? Non ho la sfera di cristallo per poterLe dire se le occorreranno altri cicli, né tanto meno come reagirà il Suo Corpo alla cura e se decideremo di utilizzare anche la radioterapia.
Lei è in buone mani, sia paziente e vedrà che andrà tutto bene.

Sì, deve scusarmi ma il fatto è che ho saputo di avere un tumore solo 5 minuti fa e adesso, quasi senza accorgermene,7 sono già sotto chemioterapia...

Non mi ha detto che lo aveva già capito? In casi come il Suo è molto importante intervenire tempestivamente. Non è contento di poter cominciare subito la cura?
La Sanità Pubblica funziona davvero bene, Lei non ha idea di quanto costi il nuovissimo farmaco che Le somministreremo e Lei non deve neppure pagarlo! Soli pochi anni fa la gente moriva di malattie come la Sua e Lei si preoccupa della sua capigliatura? Dia retta a me, che di casi come il suo ne vedo tanti, faccia tutto quello che Le dico e vedrà che andrà tutto bene.

Grazie Dottore, mi scusi ancora. Io non ho studiato come Lei ma, prima che me ne vada, mi permetta un'ultima domanda: 
Lei al mio posto adesso cosa farebbe?

... Comincia così la storia di chi come me scopre il TUMORE o CANCRO, io ho continuato a leggere potete farlo anche voi... 

Visionate il libro di Giorgio Bogoni: "La verita' che il tuo oncologo non puo' dirti"

Questo libro deve essere considerato un romanzo e il suo contenuto non può essere inteso in alcun modo come consiglio terapeutico in quanto l'Autore non possiede titolo legalmente valido in Italia per suggerire terapie.
L'Autore declina quindi ogni Responsabilità per l'uso autogestito dell'informazione scientifca contenuta in questo testo e, per legge, deve invitare a consultare il proprio medico prima di intraprendere qualsiasi iniziativa conseguente alla lettura di questo libro.

BUONA LETTURA





sabato 29 luglio 2017

Vaccini Si Vaccini No

Vaccini Si Vaccini No

Non ho ancora toccato un'argomento che è di attualità in questo periodo ma ora che i giochi sono fatti ne possiamo parlare.

Per cominciare faccio delle riflessioni sul mio passato dove alcune vaccinazioni si facevano ma non vi era tutto allarmismo che c'è oggi, anzi ricordo bene che alcune malattie infettive si era portati ad andarsele a cercare in modo di farla e togliersi il problema.

Molte di queste le consideravo scomparse e invece guarda caso oggi affiorano nuovamente, mi pongo parecchie domande tra le quali la più banale è cosa ci sarà dietro questo accanimento?

Non voglio andare oltre lascio a voi porvi quesiti e darvi risposte ora vediamo un quadro del problema.

Tra il vaccinare e il non vaccinare c'è una via di mezzo scientificamente affidabile che va approfondita e spiegata.

I vaccini hanno svolto un ruolo fondamentale per debellare malattie terribili come la poliomielite, la difterite o l'epatite.
Tuttavia, essi portano con sé un rischio legato agli effetti collaterali che generalmente sono momentanei o superabili (vomito e diarrea nel caso delle allergie) ma che, in casi molto rari, possono essere anche gravi come l'induzione della stessa malattia di cui si vuole rendere immuni.

L'interrogativo "Devo vaccinare mio figlio?" nasce da un problema di fiducia, anzi di mancanza di fiducia:

- verso le case farmaceutiche che trasformano la salute in profitto. Troppo spesso esse sono interessate a ottenere utili a ogni costo. Lo dimostrano i tanti scandali su scala globale nati dall'obiettivo di vendere sempre più farmaci, talvolta inutili, e quasi sempre dannosi.
- verso i medici e i pediatri che, in alcuni casi, si sono piegati ai favori delle stesse case farmaceutiche dimenticando gli interessi del malato.
- verso la politica che sempre più si è allontanata dal difendere gli interessi dei cittadini per rappresentare quelli dei grandi gruppi di potere.
- verso il mondo scientifico che ha abbandonato l'approccio della medicina basata sull'evidenza e si è lasciato contaminare da pubblicazioni con risultati discordanti, lasciando così il campo a pseudo ricercatori che hanno cavalcato il sentimento di paura della gente per farsi pubblicità, magari aiutati anche da internet.
In mancanza di fiducia è molto difficile prendere la decisione giusta
Come fa un genitore a essere davvero consapevole di ciò che decide in un momento così importante per la vita dei propri figli? Per fare chiarezza in questo mare di inconsapevolezza, bisogna tener presente due livelli di decisione:
un livello di decisione collettiva, che attiene al mondo politico.
un livello di decisione personale, relativa alle famiglie.
In Europa si confrontano due modelli per raggiungere un livello di copertura vaccinale adeguato: quella obbligatoria per tutta la popolazione e quella raccomandata dagli esperti.
obbligatoria per 4 malattie (la difterite, l'epatite B, la poliomielite e il tetano), e raccomandata per pertosse, varicella, influenza o tubercolosi. Se si confronta questa scelta di politica sanitaria con quelle prese in alcuni Stati europei (come la Germania, l'Inghilterra, la Spagna o la Svezia) si scopre che esiste un approccio totalmente differente basato sulla raccomandazione per tutta la popolazione. Con quali risultati?
La difterite
Se si considera la terribile difterite, una malattia con altissima percentuale di mortalità nei bambini (dal 5 al 10% dei casi) l'Organizzazione mondiale della Sanità pone l'obiettivo di una copertura del 90% della popolazione. Nel 2012 in Germania sono stati registrati 9 casi, in Svezia 2 e in Italia nessuno. Nel 2011 in Germania 4, in Svezia 2 e in Italia nessuno. Quindi, in questo caso, il vaccino obbligatorio contro la difterite è stata una misura efficace, perché ha salvato vite umane e debellato questa malattia.
Il tetano
Tuttavia, se si considera il tetano, che non è una malattia contagiosa e non può generare una epidemia, i dati dicono che l'obbligatorietà in Italia non ha portato risultati apprezzabili rispetto agli altri Paesi europei. Nel 2000, per esempio, sono stati 8 i casi di tetano in Germania, 27 in Spagna, nessun caso in Svezia, ben 98 in Italia. Differenze simili sono state riscontrate anche negli altri anni.
A questi dati che riguardano l'efficacia bisogna poi aggiungere la valutazione dei rischi d'insorgenza di effetti collaterali più o meno gravi e più o meno diffusi.

VACCINARE MENO, VACCINARE MEGLIO 

Sulla base di queste informazioni scientifiche si deduce che bisogna ridurre al minimo l'obbligatorietà e, al limite, sostituirla con la raccomandazione di un esperto.
genitori saranno così chiamati a scegliere singolarmente per il rischio minore per i propri figli. Su quali basi potranno fare questa scelta? Quale approccio bisogna adottare per accompagnare i genitori verso una scelta consapevole? Bisogna ripristinare quel rapporto di fiducia con il proprio medico e con il proprio pediatra. 
Solo un esperto può valutare l'efficacia e l'utilità della vaccinazione. 
A un sistema di vaccinazione di massa che poteva andare bene nei primi del '900, va sostituito un sistema di vaccinazione specifico basato su una valutazione del rapporto rischio/beneficio da parte del medico.
Il medico deve tener conto:
dello stato di salute del bambino
di un'attenta anamnesi familiare
si dovrebbe evitare di vaccinare nei primi 10-11 mesi con vaccini rivolti a malattie poco o per nulla presenti nella fascia di età pediatrica
si dovrebbe evitare una vaccinazione multipla ma propendere per uno schema di vaccinazione personalizzato. 
Ad esempio perché mai in Italia invece dei soli quattro vaccini obbligatori, i nuovi nati ne ricevono di fatto sei? Perché il Sistema Sanitario Nazionale fornisce una formulazione contenente sei vaccini?




ART and VITA PARLOTTANDO (CONVIVERE CON IL TUMORE) to SUN ... all a bit ... the dialogue has no boundaries as information and experiences. ARTE e VITA PARLOTTANDO al SOLE oggi Convivere con il Tumore...di tutto un pò...il dialogo non ha confini come l'informazione e l'esperienze....